Al di là del fiume

Parlare o scrivere di un fiume, della sua storia e delle sue caratteristiche fisiche, porta, inevitabilmente, ad allargare il quadro delle riflessioni e a ragionare sui modi in cui lo stesso fiume interagisce con le dinamiche di un territorio e del paesaggio che contraddistingue la sua immagine visiva.

Quello della riqualificazione fluviale è un tema ricorrente in molti dei progetti che stanno alla base d’interventi di trasformazione urbana e territoriale degli ultimi anni, sebbene questi stessi interventi, il più delle volte, si traducano in progetti volti a ridisegnare il margine tra città e fiume trascurando di intervenire altrettanto efficacemente sulla struttura urbano-territoriale e sul ruolo sociale ed economico dell’ecosistema fluviale. Un altro limite di tali interventi è rintracciabile nel loro carattere isolato e più in generale nella loro incapacità di relazionarsi in modo integrato con l’insieme delle problematiche che contraddistinguono i sistemi territoriali in genere (aspetti insediativi, di sviluppo locale, di riqualificazione ambientale).

Il progetto territoriale “Al di là del fiume” interpreta l’asta fluviale del Marecchia come Itinerario, come spina strutturale (Spine) del territorio, su cui poggiare diversi interventi di riqualificazione territoriale e di rilancio dell’economie locali basate su nuove progettualità e soluzioni alternative in ambito culturale e ambientale.

I filoni d’azione su cui poggia la struttura del progetto sono: l’agricoltura, l’attività estrattiva, le attività produttive d’eccellenza e il turismo.

Nell’ambito delle relazioni che sussistono tra la pianificazione del territorio nel contesto locale e le strategie territoriali globali, il progetto propone la costruzione di una direttrice di sviluppo est/ovest tra la costa adriatica e quella tirrenica. Una Greenway per il sistema fluviale Marecchia/Tevere.

La costa adriatica e quella tirrenica costituiscono due importanti corridoi di sviluppo e di collegamento tra il Sud e il Nord dell’Italia. Le direttrici trasversali che oltrepassando la fascia appenninica mettono in relazione questi due sistemi, rappresentano da sempre un’opportunità di sviluppo per i territori dell’entroterra che subiscono il fattore attrattivo delle aree costiere. Il Marecchia e il Tevere nascono l’uno a pochi chilometri dall’altro e, con il loro incedere verso il mare, ricalcano un’antica via romana utilizzata appunto per i rapporti commerciali tra le due coste. Il progetto riflette sia sulle possibilità di collegamento fisico tra le due coste, sia sulle dinamiche culturali, sociali ed economiche che si snodano lungo questa direttrice est ovest.

Alla base di questo sistema vi è l’identità territoriale che nasce non dai confini amministrativi, ma dalle connessioni naturali, culturali, economiche e infrastrutturali. Guardando al complesso sistema territoriale preso in considerazione, questa direttrice progettuale crea una connessione “dolce” tra i due corridoi costieri in maniera alternativa rispetto alle direttrici consolidate.

Rivalutare le vie d’acqua come connessioni all’interno del territorio italiano, pensarle come una fitta rete di comunicazione sociale, culturale ed economica rappresenta l’obiettivo primario del progetto.

comunicato stampa

Il lavoro è stato, precedentemente, esposto all’interno della rocca di San leo e nelle sale della Galleria delle Immagini della biblioteca Gambalunga di Rimini.

 

 

 

 

 




Una risposta a Al di là del fiume

  1. Camilla ha detto:

    Peccato non esserci stata!

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